In 70.000 si riuniscono a Roma per partecipare a quello che è probabilmente il principale evento in Italia e in Europa a favore della ricerca e della prevenzione dei tumori: la Race for the Cure, diventato “maggiorenne” in quanto giunto alla sua 18esima edizione italiana.

La Race è un evento sportivo, organizzato dalla Susan Komen Italia (un’importante associazione di volontariato) che consiste in una corsa di cinque km alla quale partecipano sia corridori cosiddetti “competitivi”, sia persone che vogliono passare una Domenica mattina diversa dal solito e improntata  obiettivi di solidarietà.

 

Il percorso di gara comincia e finisce al Circo Massimo, che ospita anche tutto ciò che va insieme e al di là della corsa in sé per sé, in particolare gli stand medici dove personale specializzato offre consigli, analisi e altre prestazioni specialistiche gratuite per la prevenzione dei tumori al seno.

Le donne che hanno affrontato e affrontano questa malattia indossano una particolare divisa rosa, e hanno una posizione centrale nello svolgimento della manifestazione. Alla gara presenzia Maria Grazia Cucinotta, madrina in prima linea ormai da 17 anni, e partecipano tante associazioni podistiche tra cui la Lazio, i Bancari Romani, Lbm, Pfizer, gli Amatori Villa Phamphili e in particolare la Podistica Solidarietà, che porta tra tutte il maggior numero di atleti e amatori (ben 184) in corsa e al traguardo.

 

“La Podistica fa della solidarietà il suo principale obiettivo, come dice il nome” ci spiega il Vicepresidente dell’associazione sportiva, Perrone Capano:  “la nostra attività è del tutto orientata alla finalità di aiutare il prossimo, e anche i premi vengono devoluti in beneficenza. Per questo la manifestazione a cui stiamo partecipando, che è probabilmente la più importante in Italia nel suo genere, è per noi fondamentale: partecipiamo con tutti i nostri atleti”. Quando chiediamo a  Perrone la sua impressione sulla riuscita dell’evento, non ci sono esitazioni: “Un successo eccezionale, e noto ancora più entusiasmo, se possibile, rispetto alle edizioni precedenti”.