Lunedì sera, l’ autorevole programma di inchiesta REPORT ha deciso di dedicare un servizio sul vaccino contro il virus del papilloma, responsabile di molte malattie sessualmente trasmesse e di diversi tipi di tumore, primi tra tutti quelli della cervice uterina, del pene, della testa e del collo.
La notizia sembra buona, il risultato un po meno.
Il servizio ha sottolineato i rischi degli effetti collaterali tramite testimonianze e non tramite dati, ha riportato un accusa della Nordic Cochrane Center dell’anno scorso che accusava l’Agenzia europea del farmaco di aver sottovalutato le reazioni avverse, suggerisce che qualcuno abbia pagato una mazzetta per far approvare il vaccino anti-HPV, non ha avuto alcun contradditorio e in compenso ha appena citato le malattie e i tumori ( mortali ) che esso previene.
Il dibattito pubblico si è – giustamente direi – infiammato.
TRA LE REAZIONI ASPETTATE
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha tuonato “Diffondere paura propugnando tesi prive di fondamento e anti scientifiche è un atto di grave disinformazione”. Ha parlato di “un vaccino sicuro e di grande efficacia, a differenza di quanto è stato fatto affermare sulla tv pubblica, senza alcun contraddittorio”. Per la ministra, “Report ha dato spazio a teorie prive di base scientifica instillando timore nei confronti di una pratica sicura, efficace e in grado di salvare migliaia di donne da un cancro aggressivo e spesso mortale”.
Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di Sanità ha parlato di “puntata piena di inesattezze“. “Per ora non c’è alcuna evidenza scientifica che il vaccino contro il papilloma virus provochi eventi avversi. Non c’è dunque motivo di allarmare la popolazione. Ogni evento avverso che si verifica dopo una vaccinazione va registrato e verificato con molta cura, ma non è detto che ci sia un nesso causa-effetto”.
LO SVILUPPO COMICO DELLA VICENDA
Roberto Burioni, Medico è un medico affermato sui social, in prima linea contro gli antivaccinisti e autore del libro “il vaccino non è un opinione”. Sulla sua pagina il 18 aprile in un duro post scrive “ Diffondere la paura raccontando bugie è un atto grave e intollerabile. E’ abusare in maniera perversa della libertà di opinione. E’ come gridare “c’è una bomba” in uno stadio affollato per vedere la gente che fuggendo calpesta i bambini.” Sigfrido Ranucci, conduttore del programma, lo stesso giorno ha affermato in una diretta su fb del programma e in un intervista su Repubblica che il programma ha contattato proprio il prof. Burioni senza ricevere risposta.
Perché considero lo sviluppo comico?
Il giorno seguente sempre sulla sua pagina, il medico pubblica uno screen di un botta e risposta avvenuto in un altra pagina fb con Alessandra Borella, autrice del servizio. Il primo ha scritto: “Quando avrebbe chiesto di parlare con me? Ho ricercato le mail ma non ho trovato nulla.” La seconda ha risposto testualmente ( e riporto anche gli errori di sintassi ) : “Le ho mandato un messaggio privato qui. Visto che lei è attivo su FB. Il 2 gennaio. Ma, visto che poi in un altra conversazione sulla sua pagina lei mi.ha dato della capra ignorante, ho pensato non fosse interessato.”
LO SVILUPPO TRAGICOMICO DELLA VICENDA
A prendere le difese di report sono scesi i cinque stelle. Il 19 aprile il loro esponente ortodosso Roberto Fico sulla sua pagina fb ha scritto “Il Movimento 5 Stelle è a fianco di chi fa informazione in maniera seria e indipendente, senza vivere di appartenenze e simpatie politiche. E’ questa la principale colpa di Report, che in queste ore è sotto attacco dei partiti che continuano a fare pressione per chiudere il programma” – “Il partito di Renzi cerca scuse per chiudere tutti quegli spazi che non accettano il pensiero unico”. Ha minacciato: “Siamo pronti ad andare sotto viale Mazzini con un vero e proprio presidio se la Rai chiude Report. Sarebbe un atto eversivo inaccettabile” – “Se sospendono Report gli italiani sospendano il pagamento del canone.
Perché considero lo sviluppo tragicomico?
1) A fare le minacce alla Rai è il presidente della commissione vigilanza Rai.
2) Il canone si paga in bolletta e quindi l’unico modo di evaderlo è dichiarare il falso (ovvero di non avere il televisore) o farsi tagliare la luce.
3) Nel maggio 2013, Milena Gabanelli di Report, conduttrice che aveva vinto le Quirinarie dei grillini ma aveva poi rifiutato la candidatura a presidente della Repubblica indagò sul sito di Grillo ( o meglio, indagò sul sito col suo nome visto che secondo il suo avvocato «Beppe Grillo non è responsabile, quindi non è autore, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio, del blog né degli account Twitter e Facebook, non ha alcun potere di direzione né di controllo su tutto ciò che viene postato» ).
La condutttrice pose due domande ai grillini:
– Che fine fanno i proventi del blog di Grillo?
– Quanto guadagna le Casaleggio e associati dalla pubblicità sul sito?
( https://www.nextquotidiano.it/m5s-domande-report/ ).
I grillini non risposero mai nel merito. Un servizio del TG di La7 si divertì infatti a contare anzi gli insulti destinati alla conduttrice di Report: “Venduta!” – “Come è entrata in Rai?” – “Come può essere libera? È stata richiamata all’ordine dal PD-L?” – “Un programma di merda!” – “La Gabanelli ha fatto una marchetta al PD”.
4) Ultimo, ma non meno importante, nessun esponente della maggioranza ha minacciato di chiudere il programma, o chiesto che venga fatto.
Molti utenti nei social hanno cominciato allora a pensare che questa forte difesa, non richiesta, di un programma che nessuno ha minacciato, e che in passato è stato snobbato, a seguito di un servizio tendente all’ antivaccinismo fosse la conferma dell’ antivaccinismo dei cinque stelle. Al che, Luigi Di Maio e il blog di Grillo hanno rilanciato un articolo pro-vaccini e pro-scienza dell’ immunologo Guido Silvestri 
Perché lo considero ridicolo?
Perché ( https://www.nextquotidiano.it/m5s-vaccini/ ) Paola Taverna, senatrice preoccupata del m5s, qualche tempo fa ha detto che le vaccinazioni servono soprattutto a far guadagnare le case farmaceutiche, perché l’eurodeputato preoccupato del m5s Piernicola Pedicini, ha detto che “una vaccinazione di massa obbligatoria è un regalo alle multinazionali farmaceutiche”, perché la loro senatrice Elena Fattori ha sostenuto che loro non sono contro i vaccini ma solo contro l’obbligatorietà, perché alla legge di novembre scorso dell’ Emilia Romagna che protegge i bambini delle scuole impedendo ai bambini non vaccinati di frequentarle l’ unico voto contrario è stato quello dei cinque stelle, perché il m5s Lombardia sul loro sito riesce a martellare il sillogismo di Aristotele scrivendo “Non siamo stati, non siamo e non saremo mai contrari alle vaccinazioni obbligatorie né abbiamo mai contestato la loro utilità. Siamo contrari alla coercizione dei cittadini”.
Lo trovo ridicolo perché il “presunto” garante ha sostenuto che “per curare il cancro alla prostata basta trombare”, che “il tumore si cura con il limone e la cacca di capra”, che “l’Aids è la più grande bufala del secolo”, che i vaccini non servono a nulla perché “dove hanno fatto le vaccinazioni le malattie sono scomparse, là dove non le hanno fatte le malattie sono scomparse lo stesso”, che non bisogna credere alla propaganda di chi dice “che bisogna fare una mammografia ogni due anni e le donne la fanno perché si informano male: del resto la differenza di mortalità tra chi la fa e chi non si sottopone alla mammografia ogni due anni è di due su mille”e dulcis in fundo al Grillo Vaffaday 2007 che “Prendi un bimbo sano con un sistema immunitario perfetto. Gli inoculi un piccolo virus, in modo che lo abitui un po’, che agirà quando arriverà il virus più grosso. Ma se il virus più grosso non arriva, il virus piccolo gira e gli abbassa le difese immunitarie. Ed ecco tutti i bimbi raffreddati e a letto malati”.
Vi trovo tutti ridicoli. Punto.