Alcuni consigli per informarsi correttamente navigando in internet. Nell’attuale società monopolizzata dalla cultura del web e dei social networks, reperire informazioni di qualsiasi tipo è relativamente semplice e immediato. Tuttavia, avere a disposizione una gran mole di informazioni e poterne usufruire senza alcun tipo di ostacolo non dà all’utente in cerca di risposte la garanzia che tutto il materiale di cui prende visione sia veritiero: la bufala è sempre in agguato, e non alludo certo a un invitante latticino pronto a palesarsi all’improvviso (pessima), ma a notizie autentiche solo in apparenza.

Quali sono dunque gli accorgimenti da seguire, quando si naviga in internet, se non si vuole scivolare nel calderone delle corbellerie? Eccone di seguito alcuni:
1.Individuare i maggiori “esperti” del settore. Nel momento in cui si è alla ricerca di una notizia appartenente ad un ambito specifico, è utile rintracciare prima i maggiori organi, movimenti o associazioni attivi in quel determinato settore. Ad esempio, se sto cercando una ricetta, mi dirigerò innanzitutto verso blog o siti specializzati accreditati e famosi, menzionati da più voci di ricerca (vedi Giallo Zafferano), a discapito di tutti quei forum, anche popolosi, in cui tutti possono scrivere e che trattano argomenti generici (come Yahoo Answers). In questo modo avrò già posto un primo filtro a tutte le informazioni che leggerò.
2. Verificare la presenza dell’autore. È consuetudine trovare alla fine della pagina web consultata quali sono i suoi curatori e qualche riga sulla loro carriera e formazione, un chiaro indicatore di come ciò che si è letto sia stato prodotto da una persona competente, ovviamente limitatamente all’argomento analizzato. Se si vuol essere scrupolosi, si può anche reperire qualche informazione aggiuntiva sugli autori di riferimento, in modo tale da avere una maggiore sicurezza rispetto alla qualità delle notizie fornite.
3. Confrontare le notizie. Dopo aver individuato le fonti più accreditate circa la materia che si vuole indagare, operare un confronto (il cosiddetto “confronto incrociato”) tra le informazioni raccolte dalle diverse compagini e verificarne la corrispondenza è un criterio efficace per appurarne la presumibile correttezza. Grazie a questo processo, inoltre, si ha la possibilità di individuare quali siano i dettagli salienti delle notizie acquisite.
4. Discutere con i propri conoscenti. Avere un riscontro con i propri conoscenti è una buona pratica sia per capire se le fonti consultate siano veramente autorevoli, sia per avere un’ulteriore conferma sulla validità del materiale trovato; inoltre, questo momento di confronto è utile anche per poter arricchire e integrare con maggiori particolarità le informazioni reperite.
5. Aggiornarsi costantemente. Se l’argomento su cui ci si vuole informare prospetta dei futuri sviluppi, è consigliabile controllare con regolarità se si siano verificati effettivamente dei risvolti, in modo tale da non rimanere ancorati a convinzioni o supposizioni oramai confutate e superate.

 

Più in generale, “tenersi al passo con i tempi”, oltre a fornire una visione di insieme, offre l’opportunità di valutare, di volta in volta, ogni singola novità, limitando la sola ricezione passiva e mantenendo quindi attivo il proprio spirito critico e di giudizio. Seguendo questi semplici consigli, ci si può muovere con maggiore sicurezza sull’insidioso terreno dell’informazione 2.0, in cui il confine tra buona informazione e disinformazione è molto labile.

Qui in basso linko l’articolo di bufale.net, un blog che lavora proprio per smascherare questi siti che diffondono disinformazione. L’articolo nella fattispecie stila una lunga lista di siti da cui tenersi alla larga. Per vederlo clicca qui.