Con la collaborazione di Francesco Speranza

Era il 1953 quando, dalle ceneri della Volskpolizei Berlin, nasceva la Dinamo Berlino, club che sarebbe diventato l’assoluto dominatore della Oberliga tedesca, il campionato della Germania dell’Est. Il motivo di questo successo è da ricercare nel mondo politico, e più precisamente facendo riferimento a colui che lo rese possibile: Erich Mielke, capo della Stasi, l’organizzazione di sicurezza e spionaggio della Germania comunista. Mielke, diventato proprietario del club, si rese protagonista sin da subito di trasferimenti autoritari ai danni dei giocatori della Dinamo Dresda, campioni in carica, nella capitale e grazie ad intimidazioni costringeva i giocatori dell’Union Berlino a cambiare casacca, pena la detenzione nel carcere di Hohenschönhausen. Nonostante queste misure i risultati per la Dinamo Berlino tardarono ad arrivare e, dopo la rifondazione del club nel 1966, la squadra subì una retrocessione l’anno successivo, guardando da spettatrice l’alternarsi al vertice di Vorwärts Berlin, Carl Zeiss Jena, Magdeburgo e soprattutto dei grandi rivali della Dinamo Dresda. Questa situazione era ormai insostenibile e nel 1978 Mielke annunciò ai pentacampioni della Sassonia che il loro ciclo vincente sarebbe finito per sempre. Un personaggio come il capo della Stasi non poteva certo parlare senza avere la certezza di realizzare i suoi propositi, e così fu: dal 1978-79 al 1987-88 la Dinamo Berlino, guidata dal tecnico Jürgen Bogs, vincerà dieci campionati di fila.

Logo della Dinamo Berlino

Alla base di questo successo vi furono due eventi concatenati: il ricco mercato che il club si potè permettere e l’indubbia connivenza degli arbitri che agevolarono la squadra, pilotando alcuni risultati.

I giocatori più importanti di questo decennio d’oro furono Bodo Rudwaleit, portiere alto poco più di 2 metri, il difensore Frank Rohde, le punte Rainer Ernst, Frank Pastor e Andreas Thom, insieme ai centrocampisti Christian Backs e Thomas Doll, vecchia conoscenza del calcio italiano per aver vestito le maglie di Lazio e Bari. Chi decise coraggiosamente di sottrarsi a questo successo annunciato fu Lutz Eigendorf, regista di grandissimo talento che durante un’amichevole della Dinamo a Kaisersalutern scappò con un taxi senza tornare più indietro. Dopo una squalifica di un anno e alcune apparizioni nel calcio della Germania occidentale, sicuramente più difficile di quello dell’Est, decise di rilasciare un’intervista nel febbraio 1983 nella quale denunciava le falle del campionato in cui aveva militato, esortando i calciatori a giocare nella più corretta Bundesliga. Queste parole di sfida nei confronti della Stasi gli costarono la vita: il 7 marzo morì in un incidente stradale e se inizialmente si pensò alla guida in stato d’ebrezza, un’inchiesta del giornalista Heribert Schwan portò poi a galla la verità. Mielke mandò due agenti con il compito di far assumere al ragazzo un cocktail letale di birra e veleno, costringendolo in seguito a mettersi alla guida in condizioni tali da provocarne la tragica fine.

Erich Mielke, fondatore della Stasi

In merito agli innumerevoli aiuti arbitrali, il caso più famoso fu quello del match contro la Lokomotiv Lipsia, con il rigore del pareggio concesso a tempo scaduto dall’arbitro Bernd Stumpf, che passò alla storia come il “vergognoso rigore di Lipsia.”

Sarà un’altra volta la politica a mettere fine all’egemonia della Dinamo Berlino: con la caduta del Muro cominciò l’esodo di giocatori verso la Germania dell’Ovest, e per la squadra capace di mettere in bacheca dieci titoli nazionali e due coppe iniziò un lungo declino che la portò dai fasti del passato alla situazione attuale che la vede partecipare alla Regionalliga Nordost, la quarta serie del calcio tedesco.

Destino diverso per le due grandi rivali della squadra della Stasi, la Dinamo Dresda e l’Union Berlino, che militano entrambe nella 2. Bundesliga, la seconda serie tedesca, e hanno concrete possibilità di ritornare nel massimo campionato, quello che le aveva viste protagoniste in un passato nel quale la politica aveva deciso di indirizzarne il destino. Adesso invece il destino potranno sceglierselo da sole.

Simbolo della Stasi, organizzazione tedesca di spionaggio