Tra il grigiore e il caos di Roma, a nord, si estende la riserva naturale dell’Insugherata, uno dei polmoni verdi della città. La riserva forma un corridoio naturalistico tra le aree urbanizzate di Roma, in particolare tra Trionfale, Cassia, Monte Mario, Ottavia e Tomba di Nerone.

Gli accessi ufficiali della riserva sono quello di via Paolo Emilio Castagnola, Via Panattoni e Via Angiulli, ma si possono trovare molte entrate secondarie non segnalate.

Il parco dell’Insugherata è stato dichiarato protetto nel 1997 ed è gestito da RomaNatura e dalla cooperativa Climax, che si occupa della manutenzione e di organizzare escursioni e visite guidate per scolaresche e gruppi.

La riserva rappresenta il perfetto connubio tra storia e natura: percorrendo i suoi lunghi sentieri è facile imbattersi in ville antiche e resti di acquedotti etruschi. Ma ciò che rende questo posto così unico è  la presenza della via Francigena.

Per chi non lo sapesse, la via Francigena è una “strada maestra” che da Canterbury arriva a Roma. In passato era percorsa dai pellegrini che si mettevano in viaggio per visitare le tombe e i luoghi riguardanti i santi Pietro e Paolo; possiamo dire che fu la prima strada che unì l’Europa! Tutt’oggi i pellegrini e gli amanti del trekking possono mettersi in cammino lungo questa maestosa strada attraversando a piedi o in bicicletta le regioni italiane e arrivando fino alla Francia e all’Inghilterra. Non a caso nel 1994 il Consiglio d’Europa ha dichiarato che la via è “un grande itinerario culturale europeo”.

FLORA

La riserva è molto particolare anche per la quantità di animali e vegetali presenti al suo interno. Contiene ben 640 specie diverse di piante (come suggerisce il nome, le più numerose sono le sughere), il che la rende la riserva col maggior numero di specie arboree censite a Roma! Gli alberi che si vedono più  facilmente, oltre agli alberi di sughero, sono il melo selvatico, i pioppi, ma anche il castagno, il nocciolo  e il salice e numerosi cespugli di more selvatiche! Bellissimi anche i fiori che crescono al suo interno, tra cui spiccano in particolare le orchidee.

Per approfondimenti circa la flora, vi invito a visitare il sito www.insugherata.com/flora-2/

FAUNA

La riserva è ricca anche di specie animali, come ad esempio la volpe rossa, il cinghiale, la talpa, la donnola, il riccio e alcuni roditori come il topo selvatico e  il moscardino. Inoltre è stata riscontrata la presenza dell’istrice,  un ritrovamento importante in quanto l’istrice staziona solo nei luoghi naturali che le permettono di vivere al meglio, quindi non inquinati e non contaminati!

Tra gli uccelli troviamo il parrocchetto dal collare, cornacchie, picchio rosso e verde e rapaci come il barbagianni, il gufo comune, l’allocco e l’upupa.

Sono presenti anche specie di rettili e anfibi come la biscia, il biacco, la  vipera, il  rospo comune, la rana verde, la rana italica, la raganella e la rara salamandrina dagli occhiali.

Un’altra cosa che rende la riserva così particolare è la presenza al suo interno di un corso d’acqua costeggiato da particolarissime spiagge pleistoceniche!

Per approfondimenti circa la fauna, vi invito a visitare il sito www.insugherata.com/fauna/

E’ possibile partecipare ad una delle molte visite guidate organizzate all’interno della riserva naturale. All’interno della riserva sono presenti inoltre quattro grandi aziende agricole: è facile quindi imbattersi nei greggi di pecore al pascolo; alcune di queste aziende organizzano passeggiate a cavallo e vendono frutta, verdura ed ortaggi anche al dettaglio.

La riserva naturale dell’Insugherata è un posto mistico, in cui si fonde perfettamente la magia della natura e le grandi opere dell’uomo, un posto che, se si passa da Roma e si ama la natura, va assolutamente visitato!

Per approfondimenti, vi rimandiamo al sito ufficiale della riserva, dove potete avere una visione più ampia di quello che questo meraviglioso spazio nel cuore di Roma può offrire: www.insugherata.com

 

“C’è una gioia nei boschi inesplorati,

C’è un’estasi sulla spiaggia solitaria,

 C’è vita dove nessuno arriva

vicino al mare profondo, e c’è musica nel suo boato.

 Io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più.”

George Byron

Le foto che seguono sono di Michele Tambornino

scorci

sentiero del picchio

tramonto

Allevamento di pecore

Pecora in primo piano

Il bosco

Cartello della via francigena

CInghiali

Corso d’acqua

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