Oggi avevo un esame di Storia, e per tornare indietro la metro B era chiusa causa verifiche sugli effetti dei vari terremoti della mattinata. Sono tornato col 23, un autobus che parte da Viale Marconi e arriva a Piazzale Clodio. Il giro che fa questa linea è molto lungo, ma vale la pena raccontarlo e provare a immaginarlo.
Parte da una traversa di Viale Guglielmo Marconi, cioè via Pincherle, e svolta su Viale Ostiense. Qui incontra subito la Basilica di San Paolo, e alla fine facendola tutta sbuca su Piazzale Ostiense: dal finestrino si può ammirare la Piramide di Caio Cestio, con lo sfondo occupato dal Cimitero Acattolico di Roma. A quel punto imbocca via Marmorata che porta dritta a Lungotevere Aventino, dove passa accanto al Giardino Storico di Sant’Alessio e al Giardino degli Aranci. Proseguendo si intravedono il Tempio di Ercole Vincitore e il Foro Boario: all’incrocio con Ponte Palatino c’è poi il Tempio di Portuno. A quel punto la strada diventa Lungotevere de’ Cenci e sulla destra ci sono il Tempio Maggiore di Roma e il Museo Ebraico. Continuando ancora si passa su Lungotevere dei Vallati, e se stai attento in lontananza puoi vedere Campo de’ Fiori: dal lato opposto spicca invece Piazza Trilussa, dedicata a uno dei massimi esponenti della Romanità nel mondo. L’ultimo tratto accanto al Biondo Fiume è Lungotevere dei Fiorentini, e attraversando Ponte Vittorio Emanuele II ti trovi la visuale libera su Castel Sant’Angelo. A quel punto l’autobus comincia ad inoltrarsi nelle varie stradine, liberando un attimo lo spazio visivo dai palazzi per Via della Conciliazione e soprattutto per il Cuppolone, come lo chiamiamo noi. Dopodiché Via di Porta Castello, Via Crescenzio e Piazza Risorgimento portano su Via Leone IV e l’ultima cosa che vedi sono una parte delle Mura Vaticane.
E niente, mi sono innamorato una volta di più della mia città. È inutile fare confronti con le altre, le chiacchiere stanno a zero proprio. In qualunque altro paese dovresti girare tutte le principali metropoli per trovare questo patrimonio, e sono sicuro che tante altre cose sono sfuggite ai miei occhi. Dopo un esame di storia, ho camminato dentro la Storia per mezzo di un autobus. Pazzesco e fantastico insieme, solo Roma ti fa vivere queste emozioni!
“No nun te lasso mai…”